Modalità di accesso all’aiuto psicologico

Per gli iscritti alla nostra associazione è possibile avere dei servizi psicologici gratuiti o eventualmente a prezzi molto contenuti
Si può avere un primo contatto via E mail con lo psicologo, in modo che possa offrire informazioni, sostegno e consulenza. Per un incontro diretto con uno dei nostri consulenti psicologi si può prendere un appuntamento presso la sede dell’associazione telefonando al 389/61.37.752  il lun, merc e ven dalle 9,00 alle 13,00 indicando la propria richiesta.
Il colloquio si può fare sia da soli che in coppia
Sono possibili percorsi di counselling mirati ai problemi legati all’infertilità e al percorso di fecondazione assistita.In tal caso tramite l’associazione è possibile effettuare con prezzi contenuti una serie di sedute.

Tipologia di servizio

Modalità

Tariffe per singolo incontro di coppia

incontri informativi

di coppia

Gratuito

 valutazione diagnostica

Un unico incontro di coppia

50 Euro

Percorso  di counselling

Incontri di coppia

50 Euro

 I gruppi emotivo esperienziali

Un gruppo di almeno due coppie

30 Euro

L'aiuto psicologico

Nella “Riproduzione” questo elemento è importantissimo per tante ragioni. Tutti sappiamo quanto il desiderio sessuale e l’armonia di coppia influenzino il comportamento riproduttivo in ogni specie animale, inclusa quella umana. Anzi, nella nostra specie, ciò è ancor più vero perché la razionalità e le esperienze psicologiche filtrano molto i nostri istinti.

Studi sempre più numerosi ed anche la vita di tutti i giorni testimoniano come l’aumento dell’ansia legata a condizioni di lavoro o di convivenza stressante influenzino negativamente il desiderio riproduttivo (si pensi all’impotenza). L’aspetto preventivo, che si può attuare mediante alcune misure di igiene mentale, riveste un ruolo importante. Quando ci si accorge di non poter avere un figlio desiderato, tutti gli aspetti psicologi, coinvolti nel problema, vengono ingigantiti. Spesso, infatti, la condizione d’infertilità mette a dura prova la stabilità della coppia, coinvolgendola in reciproci sensi di colpa che vengono manifestati, tenuti nascosti oppure, addirittura, relegati nell’inconscio. Vi sono non pochi casi nei quali l’infertilità è soltanto causata da un blocco psicologico o da condizioni stressanti che possono influire sui meccanismi ormonali impedendo, ad esempio, l’ovulazione.

Spesso la gravidanza arriva quando ci si rilassa (ad esempio nel corso di un periodo favorevole come le vacanze) o quando si sta per iniziare la terapia. Condizioni sicuramente più dure da un punto di vista psicologico insorgono quanto si tenta da anni, senza successo, di avere un figlio. Il dolore per questo desiderio irrealizzato può diventare veramente intenso al punto che l’infertilità assomiglia molto più ad una malattia dell’anima che del corpo. Vogliamo affermare che è fondamentale scegliere un centro od un medico i quali oltre alle necessarie conoscenze tecniche, sappiano occuparsi anche dell’aspetto psicologico della coppia.

Tra le qualità più importanti che si richiedono al medico la nostra esperienza ci ha, infatti, confermato che l’ascolto attento del paziente è al primo posto e ciò non dovrebbe sorprendere perché in fondo è alla base di tutta la medicina. Detto questo però non si deve cadere nell’eccesso opposto: fissarsi che il bambino non viene per una causa psicologica, specie quanto non si trova nessuna causa organica.

 

La PMA vista dai genitori: partorire un “ leone in provetta"

Nel  corso degli anni di trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) e di  raccolta e indagine delle domande dei nostri pazienti,  abbiamo rilevato la richiesta implicita di un sostegno psicologico. 

Difatti, l' ascolto, offerto spontaneamente da parte del personale medico e organizzativo,  e' risultato fondamentale, sia nella risoluzione di semplici dubbi e sia nel dare un supporto emotivo, nell'accrescimento della comunicazione tra coniugi stessi e tra questi e il personale, contribuendo ad un esito positivo della PMA.

Per queste ragioni  a seguito dell'incremento delle richieste che ci pervengono, abbiamo riservato al sostegno psicologico  uno spazio dedicato.

Questa sezione del sito nasce, quindi, per riflettere sui vissuti e esigenze dei nostri assistiti.

Il vissuto di una coppia che si sottopone ad una PMA

Nel tentativo  di dare una risposta ad un quesito così complesso e talora individuale, abbiamo fatto ricorso a tutto il nostro background professionale: ci siamo ricordati di quando una giovane coppia ci ha descritto la situazione che stava vivendo come quella di dover "partire un leone in provetta".

Questa un’ immagine, che ha permesso di cogliere il disagio sperimentato da molteplici  persone e dovuto al senso di innaturalezza attribuito alla PMA;  tanto che a volte i coniugi decidono di tacere ad amici e parenti il fatto di essersi rivolti a un centro ad essa specializzato.

Difatti, la PMA viene spesso vissuta come innaturale, invasiva, feroce, dolorosa, di cui vergognarsi, anche se desiderata.  Nel corso della vita ad ognuno di noi è capitato di fantasticare sul concepimento e sulla nascita  del proprio figlio, e, nel farlo abbiamo tratto spunto dalle storie  familiari; mentre la scelta di intraprendere una PMA impone ai futuri genitori di staccarsi dalle immagini care e rassicuranti  e procura un dolore profondo e talora inconfessabile.

Inoltre, lasciare intervenire dei perfetti estranei nel percorso di fecondazione e' uno tra i compiti più difficili che un uomo e una donna possono incontrare nella loro vita; un gesto che include in se stesso una  profonda umiltà e umanità della coppia e che può essere motivato solo dal grande desiderio che questa ha di diventare genitori.

L’ importanza di esplicitare dubbie e paure

Da quando ci si scopre " infertili" fino  a quando si richiede una PMA, spesso trascorrono diversi anni, un tempo in cui la coppia sviluppa l' ansia dovuta al senso della propria inadeguatezza e il desiderio di concepire un figlio si trasforma in un bisogno lacerante da colmare.

Questa assillante esigenza non fa altro che accrescere l’ ansia già presente e che se superata la soglia di tollerabilità, diventa insostenibile generando stress e depressione. Questi vissuti emotivise non trovano il modo di essere esplicitati verbalmente, come il dialogo diretto con qualcuno, si ripercuotono sul corpo ostacolando e talora compromettendo la riuscita di una PMA, che può esitare, in certe circostanze in un aborto finale.

Generalmente chi si rivolge a questa procedura ha sperimentato numerosi fallimenti e vive il ricorso a questo intervento come un ultima alternativa;  alcuni sono già affranti in partenza, mentre altri sono carichi di eccessive aspettative; ma e' solo nella possibilità di esprimere i propri dubbi e paure che  l’ ansia viene ad essere riportata a dei livelli funzionali alla riproduzione. Affrontando questi ostacoli con  il sostegno psicologico e la guida dell'intera equipe del Centro Genesis,  le possibilità che il miracolo della vita e dell’amore possano  aver luogo saranno, quindi, maggiori.

Perché non si ricorre all’ aiuto psicologico

Spesso le coppie non richiedono l' aiuto psicologico,  sia per non avere a che fare con ulteriori professionisti vissuti come intrusivi e sia perché hanno paura di esplicitare i propri dubbi, credendo che il solo fatto di pensare che "qualcosa" del processo di PMA possa andare male crei in se un esito negativo. La coppia sembra  credere  in una sorta di profezia negativa auto-avverante,: il messaggio che circola è “non dobbiamo aver paura che la PMA vada male, altrimenti andrà male!". E in ragione  di ciò,  può accadere che siano  proprio questi vissuti  “inconfessabili” a procurare “blocchi” psicosomatici, tali da comportare  l’ aborto finale e quindi la non riuscita della PMA.