Lo Statuto

L'Associazione Fertilità Onlus è iscritta nel Registro Regionale delle organizzazioni di volontariato (LL. RR. 28/06/1993 n° 29 e 23/05/1996 n°18) n° 374 del 12/10/2001, Sezione Sanità. 

STATUTO

Titolo 1 
DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA E SCOPI 


Articolo 1 
E' costituita una Associazione denominata "Fertilità" organizzazione non lucrativa di utilità sociale, la cui denominazione abbreviata è "Fertilità Onlus". L’Associazione "Fertilità Onlus" ha sede in Roma  Via Rasella, 150.

L’Associazione "Fertilità Onlus" è a tempo indeterminato, e può essere anticipatamente sciolta con delibera dell'Assemblea. 

Articolo 2 
Caratteristiche fondamentali dell’Associazione "Fertilità Onlus" sono il perseguire esclusivamente finalità di utilità sociale e lo svolgere di attività nel settore della infertilità, della riproduzione medicalmente assistita, della bioetica e di quelle ad esse direttamente connesse. 
L’Associazione "Fertilità Onlus" non ha fini di lucro. Essa ha lo scopo di: 

facilitare l'accesso delle coppie interessate alle informazioni sull’infertilità, tecniche della riproduzione medicalmente assistita ed alla loro applicazione, favorendo la creazione di condizioni, ottimali dal punto di vista medico, economico, geografico ed il controllo dei risultati conseguiti:

  • diffondere le informazioni relative all’infertilità raccolte sia presso il pubblico sia presso il corpo medico, nel rispetto dell'anonimato;
  • diffondere informazioni sul funzionamento e sui risultati dei centri di riproduzione medicalmente assistita, nel mantenimento dell'anonimato;
  • incentivare ed attuare programmi di ricerca con finalità scientifica in generale nell’ambito della biologia e medicina riproduttiva ma anche ostetrico ginecologico ed andrologico o in altri settori collegati come la genetica e le malattie ad essa legate, e in particolare le tecniche per il trattamento dell’infertilità, delle tecniche di conservazione dei gameti maschili, femminili e le tecnologie utilizzate nei concepimenti assistiti, nella diagnosi prenatale e pre impianto. Gli scopi di cui sopra si estendono alle problematiche di sessualità, ambiente, informatica e telemedicina che tengano anche conto degli aspetti psicologi ad essi legati;
  • far riconoscere la infertilità quale "vera malattia", elevandola a problema sociale;
  • collaborare allo studio ed allo sviluppo della normativa relativa ai Centri di riproduzione medicalmente assistita con la finalità di ottenere le maggiori garanzie di qualità, controllo e tutela per chi se ne avvale, di divulgare l'esistenza e i compiti delle istituzioni preposte a ciò, e di controllare l'applicazione delle normative introdotte;
  • la formazione di personale che si dedica a studi sulla riproduzione umana o ne vuole approfondire gli aspetti;
  • la costituzione ed erogazione di borse di studio o sovvenzioni a persone e/o Enti che, a giudizio del Consiglio Direttivo, svolgano attività utili agli scopi dell’Associazione;
  • la promozione di studi e ricerche nel campo della psicologia, scienze giuridiche ed economiche, filosofiche e sociali, legate ai temi della riproduzione umana con particolare riguardo al vissuto delle persone coinvolte come pazienti;
  • lo studio e la diffusione dei problemi di bioetica, con particolare riferimento ai problemi relativi alla riproduzione umana, alla tutela del nascituro ed ai trapianti;
  • la tutela della salute fisica e psichica delle donne;
  • lo studio e la diffusione delle problematiche relative alla sessualità ed ai sistemi educativi;
  • l’assunzione di tutte le iniziative politiche, sociali, giuridiche, culturali, sanitarie, comunicative, funzionali alla tutela ed alla promozione della famiglia e dei suoi componenti;
  • il tutto, all'occorrenza, anche mediante l’assistenza e consulenza da parte degli associati, o di professionisti esperti nei settori in cui opera l’associazione.

Per il perseguimento degli scopi anzidetti l’associazione potrà acquistare e gestire spazi pubblicitari, svolgere attività editoriale (fatta eccezione per la stampa quotidiana di informazione) organizzare "congressi, gestire laboratori di ricerca, biblioteche e centri informativi, instaurare rapporti di collaborazione con associazioni aventi scopo analogo, centri di ricerca pubblici e privati, università, sia in Italia che all’estero. 
L’associazione potrà compiere, in relazione all’oggetto sociale di cui sopra, tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari, nei limiti delle leggi speciali in materia, necessarie per il raggiungimento dello scopo sociale. 
Potrà, inoltre, soltanto in relazione all’oggetto sociale di cui sopra, prestare garanzie reali e personali anche a favore di terzi e senza alcun limite restando esclusa la prestazione di garanzie a favore del pubblico e parimenti aprire, chiudere e movimentare conti correnti bancari e tutte le altre operazioni bancarie, comunque sempre connesse all’oggetto sociale. 
L'Associazione Fertilità Onlus potrà, infine,svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonchè tutte le attività accessorie, in quanto ad esso integrative nei limiti consentiti dalla legge . 
Ogni variazione dell'oggetto sociale sarà comunicata alla Direzione Regionale delle Entrate entro trenta giorni . 


Articolo 3
Possono far parte dell'Associazione tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere, e soggetti di qualunque natura, che abbiano interesse alle finalità dell'Associazione.

Titolo II 
SOCI 


Articolo 4 
Gli aderenti all'Associazione si distinguono in membri effettivi e membri onorari. Sono membri effettivi i soci fondatori ed i soci ordinari. Sono membri onorari i soci sostenitori. 
Soci fondatori sono coloro che sono intervenuti nell'atto costitutivo, o vi hanno aderito entro 180 giorni dalla costituzione. 
Soci ordinari sono coloro che sono interessati alle finalità dell'Associazione, che si impegnano a partecipare alla vita dell'Associazione ed a sostenerne le iniziative. 
Soci d'onore sono personalità di chiara fama, designate dal Consiglio direttivo, che accettano di sostenere moralmente l'Associazione e non hanno diritto al voto. 
I soci non possono vantare diritti sul patrimonio dell'Associazione, nemmeno in caso di scioglimento e liquidazione dell'Associazione stessa. 
E' esclusa ogni forma di partecipazione temporanea all'Associazione. 
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito. 
Gli aderenti non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea, né prendere parte alle attività dell’organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali. 

Articolo 5
I soci hanno diritto al voto. 
La qualifica di socio ordinario viene attribuita dal Consiglio Direttivo su domanda scritta dell'interessato, presentata da almeno due membri effettivi. 
Il socio ordinario che intenda recedere dall'Associazione deve darne comunicazione scritta almeno due mesi prima della fine dell'anno sociale. 

Articolo 6
Il Consiglio Direttivo, a maggioranza di 2/3 (due terzi), può decidere la decadenza di quei soci ordinari che risultino inadempienti agli obblighi loro derivanti dalla appartenenza all'associazione. In ogni caso la delibera di esclusione del socio deve essere motivata e può essere impugnata in Assemblea dal socio escluso. 

Titolo III
ORGANI

Articolo 7
Sono organi dell'Associazione:

  • l'assemblea dei soci convocata in via ordinaria o straordinaria;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • Il Collegio Sindacale.


Titolo IV
ASSEMBLEA ORDINARIA

Articolo 8
L'Assemblea ordinaria è convocata ogni anno entro il 30 aprile per approvare lo stato patrimoniale ed il rendiconto economico al 31 dicembre precedente, accompagnati dalla relazione del Presidente sulla attività svolta dall'Associazione. 

Articolo 9
La convocazione dell'assemblea ordinaria viene fatta dal Presidente su delibera del Consiglio Direttivo. L'avviso di convocazione, con l'indicazione dell'oggetto posto all'ordine del giorno, deve essere inviato a tutti i membri effettivi almeno dieci giorni prima del giorno fissato per la riunione. Può essere, altresì, soltanto affisso nei locali della sede sociale negli stessi termini. 

Articolo 10
L'assemblea ordinaria è valida, in primo convocazione, se è presente la metà più uno dei membri effettivi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. L'assemblea si intende costituita in seconda convocazione dopo due ore dal termine fissato per la prima convocazione. 

Articolo 11
L'assemblea, regolarmente convocata e validamente costituita, rappresenta tutti gli associati e le sue deliberazioni, fatte in conformità alla legge ed allo statuto sociale, obbligano tutti i membri effettivi, compresi gli assenti ed i dissenzienti. 

Articolo12
Sono valide le deliberazioni che ottengono la maggioranza dei voti, esclusi gli astenuti. 
I membri del Consiglio Direttivo non possono dar voto di approvazione della relazione annuale, della situazione patrimoniale, del rendiconto economico e delle deliberazioni riguardanti la loro responsabilità. Le deliberazioni sono prese validamente per alzata di mano. Le elezioni delle cariche sociali sono fatte per schede segrete, salvo diversa deliberazione all'unanimità dell'assemblea. 

Articolo 13
In caso di votazione segreta, l'assemblea designa tre scrutatori. Loro compito è quello di distribuire e ritirare le schede, provvedere al computo dei voti e, quindi, rilasciare verbale. I membri del Consiglio Direttivo non possono essere prescelti come scrutatori. 

Articolo 14
Per l'elezione del Consiglio Direttivo l'assemblea deve esprimere il voto esercitando la propria scelta su di una lista presentata dal Consiglio Direttivo uscente. La lista deve contenere l'elenco di quei soci, statutariamente eleggibili, che abbiano posta la loro candidatura per iscritto entro la data della convocazione dell'assemblea. 

Articolo 15
I lavori dell'assemblea vengono presieduti dallo stesso Presidente dell'Associazione. Il segretario dell'assemblea, che può essere lo stesso del Consiglio Direttivo, redige il verbale ed il Presidente lo controfirma. 

Articolo 16
I soci, ad eccezione dei componenti il Consiglio Direttivo, possono farsi rappresentare da altri membri effettivi, mediante delega scritta. 
Ciascun aderente non può essere portatore di più di una delega. 

Titolo V
ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Articolo 17
L'assemblea straordinaria è convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o quando lo richiedano i due terzi dei soci. 

Articolo 18
Sono di competenza dell'assemblea straordinaria le modifiche dello statuto, lo scioglimento dell'Associazione e la nomina dei liquidatori. 

Articolo 19
Per la convocazione e la validità delle maggioranze nelle votazioni valgono le stesse norme previste per l'assemblea ordinaria. Tuttavia, per le modifiche dello statuto e per lo scioglimento dell'Associazione, è necessario il voto favorevole di 2/3 (due terzi) dei votanti, esclusi gli astenuti. 

Titolo VI
CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 20
Il Consiglio Direttivo, eletto dall’Assemblea, è composto da un numero minimo di tre ad un numero massimo di dodici membri. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Nel caso che, per dimissioni o per altra causa, venga a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo può sostituirli per cooptazione. Qualora il Consiglio si riduca al di sotto della metà di suoi membri originari, decade dalla carica l'intero Consiglio che dovrà essere rieletto dall'Assemblea. 

Articolo 21
Il Consiglio Direttivo s'insedia subito dopo la propria elezione per eleggere il Presidente, ed eventualmente due Vice Presidenti ed il Segretario. 

Articolo 22
Rientra nelle attribuzioni del Consiglio Direttivo:

  • deliberare su tutte le iniziative ed i provvedimenti attraverso i quali si esplica la vita dell'Associazione;
  • decidere la convocazione delle assemblee; stabilirne la data, il luogo e l'ordine del giorno;
  • vagliare le domande d'iscrizione dei soci;
  • fissare, anno per anno, le quote di iscrizione dei soci.


Articolo 23
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando almeno la metà dei suoi membri, escluso il Presidente, ne facciano richiesta. 

Articolo 24
L'avviso di convocazione del Consiglio Direttivo, con l'indicazione dell'oggetto posto all'ordine del giorno, deve essere inviato dal Presidente a tutti i Consiglieri, almeno due giorni prima del termine fissato per la riunione. In caso di urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato ad horas. 

Articolo 25
L'adunanza del Consiglio Direttivo, regolarmente convocato, è valida quando vi sia la presenza di un terzo dei Consiglieri. I Consiglieri non possono farsi rappresentare per delega e sono tenuti a giustificare le eventuali assenze al Presidente. 

Articolo 26
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, esclusi gli astenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci. Le votazioni riguardanti persone debbono essere fatte per voto segreto. Il verbale di ciascuna riunione viene redatto dal segretario e controfirmato dal Presidente o da chi ne fa le veci. 

Titolo VII
PRESIDENTE

Articolo 27
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi; convoca e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e l'assemblea dei soci; cura l'esecuzione delle relative deliberazioni. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, i poteri spettantigli vengono assunti dal Vice Presidente ed in mancanza dal consigliere più anziano. 

Articolo 28
E' compito del Presidente sottoporre al voto dell'assemblea ordinaria dei soci, previo esame del Consiglio Direttivo , lo stato patrimoniale alla fine dell'anno sociale, nonchè il rendiconto economico dell'anno, accompagnati da una relazione sull'attività svolta. 

Articolo 29
Su autorizzazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può rilasciare specifiche deleghe di poteri ad altri membri del Consiglio. 

Titolo VIII
COLLEGIO SINDACALE

Articolo 30
L’Assemblea può nominare un Collegio Sindacale composto da tre membri effettivi e da due supplenti. I membri del Collegio devono essere scelti fra i soci. Il funzionamento e i compiti del Collegio sono quelli stabiliti dalla legge. 

Titolo IX
PATRIMONIO E BILANCIO

Articolo 31
Il patrimonio dell'Associazione "Fertilità Onlus" è costituito dai contributi dei soci, da donazioni, eredità e lasciti di privati, da contributi e sussidi di Autorità, Enti, Istituzioni, Società e privati cittadini, dai proventi di sottoscrizioni pubbliche e private e dal ricavato di ogni altra iniziativa deliberata dal Consiglio Direttivo per procurare all'Associazione i mezzi necessari al conseguimento dello scopo statutario. 
I beni dell’Associazione sono mobili, immobili e mobili registrati. 
I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati. 
Tutti i beni appartenenti all’associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’associazione e consultabile da tutti gli aderenti. 
I contributi dei soci sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale, il cui importo viene stabilito dal Consiglio Direttivo. 
L’Associazione, in armonia con le sue finalità statutarie, può ricevere erogazioni liberali in denaro e donazioni e d accettare con beneficio d’inventario lasciti testamentari. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici. 

Articolo 32
L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. 

Articolo 33
Al termine dell’esercizio il Consigli Direttivo provvede alla redazione del bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui il bilancio si riferisce. 
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. 
Nel caso in cui i proventi superino per due anni consecutivi l’ammontare di due miliardi di lire, modificato annualmente secondo le modalità previste dall’art. 1, comma 3, della legge 16 dicembre 1991 n. 398, il bilancio deve recare una relazione di controllo sottoscritta da uno o più revisori iscritti nel Registro dei Revisori Contabili. 

Articolo 34
Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. 
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione ed il capitale durante la vita dell’associazione. 

Titolo X
LIQUIDATORI


Articolo 35
I liquidatori, eletti in conformità allo art.18, debbono provvedere, entro il termine massimo di un anno dal conferimento del mandato, ai seguenti compiti: a) realizzare le attività e pagare le passività; b) compilare lo stato patrimoniale finale da sottoporre all'approvazione di un'assemblea straordinaria, da loro stessi convocata con preavviso di c) devolvere l'eventuale patrimonio netto residuo a disposizione di analoga Organizzazione non lucrativa di attività sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. 

Titolo XI
DISPOSIZIONI GENERALI


Articolo 36
Tutte le cariche ricoperte in seno all'Associazione e di cui al presente statuto s'intendono assunte a titolo gratuito. 

Articolo 37
La sottoscrizione dell'atto costitutivo comporta la piena accettazione di tutti gli articoli del presente statuto. Ad ogni effetto utile il presente statuto è conforme a quanto segue:

  • è vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
  • è obbligo di devolvere il patrimonio dell'Associazione in caso di suo scioglimento per qualunque causa ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini della pubblica utilità, sentito l'organo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  • è disciplinato in maniera uniforme il rapporto e le modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti il diritto di voto per l'approvazione e la modifica dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell'Associazione;
  • obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
  • eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, secondo comma, del Codice civile, sovranità dell'Assemblea dei soci, associati e partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni dei bilanci o rendiconti;
  • intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione del trasferimento a causa di morte e non rivalutabilità dello stesso.